Chi cura la guida

Una lista tenuta
da una persona.

Mytholuxa non è una redazione né un algoritmo. È Renata Ferro, e un tram che porta in centro a Torino.

Torino, VanchigliaDal gennaio 2021Ex traduttrice di sottotitoliCineclub di via BalboAggiornata ogni mese

Ho passato quindici anni a tradurre sottotitoli per festival e piccole distribuzioni. La sera, fino al 2019, ho tenuto aperto il cineclub di via Balbo, quello con trentadue poltrone e il proiettore che scaldava troppo.

Come è cominciata

Nel gennaio 2021, con le sale ancora chiuse, mi sono accorta di una cosa: le storie che continuavo a raccontare agli amici non venivano più dal grande schermo. Venivano dal telefono. Erano piccoli giochi che nessuno sapeva nominare, fiction interattive, avventure che finivi in una sera sul divano. Ho iniziato a segnarmele in un quaderno, poi il quaderno è diventato questo sito.

Il nome, Mytholuxa, è una parola inventata: mito e luce. Le storie che cerco fanno più o meno quello, accendono qualcosa e poi restano.

Cerco storie che accendono qualcosa e poi restano. Il resto lo lascio alle classifiche.

Come lavoro davvero

Provo tutto io, di solito sul 15 mentre vado in centro, o la sera tardi. Non ricevo giochi in anteprima e non prendo commissioni: se un pulsante ti porta allo store, è perché quella storia mi ha convinto, non perché qualcuno mi paga. Le schede le scrivo a mano, con i difetti dei titoli scritti dentro, non nascosti.

Una cosa che non faccio

Non seguo sparatutto, giochi competitivi o gestionali: non li amo e non saprei giudicarli con onestà, quindi li lascio ad altri. E aggiorno la lista una volta al mese, con calma. Se cerchi l'ultima novità del giorno, questo non è il posto giusto; se cerchi otto storie che valgono la sera, forse sì.

Come scelgo i titoli, nel dettaglio