Piccoli, non famosi
Quasi solo titoli sotto le 500 mila installazioni. Un'unica eccezione dichiarata: Assemble with Care, tenuta per quel gesto tattile del riparare.
Guida-catalogo indipendente · non un negozio
Otto giochi narrativi per smartphone, scelti a mano: titoli piccoli che si giocano leggendo, toccando, aspettando. Niente download qui, solo consigli onesti e il link allo store giusto.
Selezione manuale, link agli store ufficiali. Nessuna commissione, nessun download qui: solo le pagine originali su App Store e Google Play.
Chi tiene la lista
Renata Ferro
curatrice, Vanchiglia · dal 2021
Per anni ho tradotto sottotitoli e, la sera, ho tenuto aperto il piccolo cineclub di via Balbo. Mytholuxa è nato lì attorno, nel gennaio 2021, quando mi sono accorta che le storie che mi restavano addosso non erano più solo sullo schermo grande: erano sul telefono, nei giochi che quasi nessuno mi sapeva nominare.
Provo tutto sul 15 che porta in centro. Cerco storie brevi, scritte bene, che chiedano attenzione e non riflessi: fiction interattive, avventure punta-e-tocca, cose che finisci in una o due sere. Regola semplice: quasi mai titoli sopra le 500 mila installazioni, niente classifiche, niente hype. Ogni pagina la apro davvero prima di consigliarla.
Aggiorno la lista una volta al mese, non insegue le uscite. Non trovi sparatutto, gestionali o giochi competitivi: non li seguo e non saprei giudicarli. E se una storia mi ha convinto a metà, lo scrivo nella scheda invece di gonfiarla.
Quasi solo titoli sotto le 500 mila installazioni. Un'unica eccezione dichiarata: Assemble with Care, tenuta per quel gesto tattile del riparare.
Si gioca leggendo, toccando, guardando. Niente riflessi, niente grinding: cose che stanno in una o due sere.
Ogni pagina aperta davvero su Google Play e App Store. Mai file .apk, mod o mirror: si scarica solo dallo store.
In ogni scheda una riga su cosa non va o a chi non piacerà. Un consiglio senza difetti dichiarati è pubblicità.
Il catalogo · 8 titoli
Una pittrice deve finire l'ultima tela. Tu dipingi con lei, e la storia si scopre pennellata dopo pennellata.
Dura poco, un paio d'ore, e non prova nemmeno a essere difficile: qui si guarda, si tocca, si accompagna. L'animazione disegnata a mano ricorda un corto dello Studio Ghibli e il jazz di sottofondo fa il resto. La tengo per le sere in cui non ho voglia di ragionare, solo di stare dentro un quadro.
La nota onesta: chi cerca enigmi veri resterà a bocca asciutta. È più un racconto illustrato interattivo che un rompicapo, e la brevità si sente.
È il debutto di Silver Lining Studio, una piccola squadra taiwanese, uscito il 25 agosto 2021 su iOS, Android e PC (poi Switch e PS4 nel giugno 2022), con Akupara Games e Akatsuki Taiwan come co-editori. Quel tratto pittorico e la colonna jazz l'hanno trasformata in uno dei casi indie taiwanesi più amati degli ultimi anni.
1935, su un transatlantico. Hai appena spinto tuo marito oltre il parapetto: ora hai una mattina per costruirti un alibi e far ricadere la colpa su qualcun altro.
Il giallo al contrario: l'assassina sei tu, e devi cavartela. Giri per le cabine, menti agli altri passeggeri, semini indizi falsi e tieni d'occhio l'orologio. Si finisce in mezz'ora, ma ogni partita svela un modo nuovo di farla franca (o di rovinarsi da sola), e vien voglia di rigiocare subito. La scrittura è affilata e cattivella, mai una battuta di troppo.
La nota onesta: è cortissima e vive di rigiocabilità: la prima volta probabilmente ti fai scoprire. Se non ti va di ripetere le scene per trovare la strada giusta, ti annoierà.
La firma inkle, piccolo studio di Cambridge fondato nel 2011 da Jon Ingold e Joseph Humfrey, gli stessi di 80 Days e della serie Sorcery!. Overboard! esce nel 2021 su iOS, Steam e Switch (poi su Android), ed è la loro idea di racconto-macchina: un mondo piccolo, tante variabili, e ogni personaggio che ricorda cosa gli hai detto.
Nour parte dalla Siria verso l'Europa. La segui via messaggi, come una chat, mentre ogni tua risposta pesa sul suo viaggio.
Nota di contenuto: racconta il viaggio reale di una rifugiata. Tema duro, trattato con rispetto, senza sensazionalismo.
Funziona come una messaggeria: Nour ti scrive, tu scegli come rispondere e a volte passano ore prima che rilegga. Quell'attesa è il punto, e ti entra sotto pelle. Non è intrattenimento leggero, è un modo per stare accanto a qualcuno.
La nota onesta: i tempi d'attesa possono sembrare lenti, ed è voluto. Chi vuole ritmo e ricompense continue lo troverà frustrante.
Uscita nel 2017, è un gioco "ispirato alla realtà" di The Pixel Hunt, lo studio di Florent Maurin, ex giornalista che fa newsgames, con Figs e la co-produzione di ARTE France. È nata da un reportage di Le Monde sulla fuga di una siriana verso l'Europa, ha vinto il Google Play Indie Games Contest europeo del 2018 e oggi si usa perfino nelle scuole.
Norvegia, anni Venti. Ruth munge le sue mucche finché dal cielo non scende una nave. Tutto il testo è scritto in rima.
Un punta-e-tocca vecchia scuola con pixel dipinti a mano e un tono da fiaba. La trovata di raccontare tutto in versi rimati la rende strana e tenera, un piccolo oggetto d'autore. La consiglio a chi ama le atmosfere lente e un po' malinconiche.
La nota onesta: è a pagamento, e il mix di pixel retrò e rime non è per tutti. Se preferisci grafica moderna o dialoghi "normali", potrebbe respingerti.
È il progetto in solitaria del norvegese Mattis "Machineboy" Folkestad, uscito il 5 gennaio 2017. L'intera sceneggiatura è in rima, e quella miscela di Norvegia anni Venti e fantascienza gli è valsa lo Spillprisen 2017 come gioco dell'anno.
Una favola punta-e-clicca dove personaggi e oggetti sono carte da giocare. Metti insieme una brigata scombinata e trova la strada.
Corta, allegra, rigiocabile: risolvi le situazioni combinando le "carte" personaggio in modi diversi, e ogni soluzione ha il suo piccolo scherzo. Lo stile disegnato a mano e la musica sono inconfondibili. Ideale per una pausa o per farlo vedere a qualcuno che "i giochi non gli piacciono".
La nota onesta: finisce in fretta. Si comincia gratis, ma per l'esperienza completa serve un piccolo acquisto in-app, ed è giusto saperlo.
Porta la firma di Amanita Design, lo studio ceco fondato nel 2003 da Jakub Dvorský e noto per Machinarium, Samorost e Botanicula. Pilgrims esce nel 2019 su Apple Arcade e PC in contemporanea (la versione singola per App Store e Google Play arriva più tardi): una breve avventura a carte rigiocabile, con il loro inconfondibile stile fatto a mano e le musiche di Tomáš Dvořák.
Il corpo umano è una fabbrica anni Venti e tu ne muovi le leve: aprire gli occhi, masticare, ascoltare musica. Un piccolo capolavoro visivo.
Ogni scena scompone un gesto quotidiano in una catena di montaggio assurda e bellissima, tra dialoghi ironici. È soprattutto un oggetto da guardare, ispirato alle tavole di Fritz Kahn. Lo consiglio a chi ama il design e l'illustrazione più della sfida.
La nota onesta: dura pochissimo e gli enigmi sono facili. È più un'illustrazione interattiva che un gioco con vera profondità.
Punta-e-clicca del 2018 firmato dalla casa francese Darjeeling con ARTE France (dopo Californium). È ispirato direttamente al manifesto di Fritz Kahn "Der Mensch als Industriepalast" degli anni Venti: il corpo umano come palazzo-fabbrica in stile art déco.
Due scienziati entrano nei ricordi di un uomo morente per esaudire il suo ultimo desiderio: andare sulla Luna. Perché, non se lo ricorda nemmeno lui.
Di "gioco" nel senso classico ce n'è pochissimo: è una storia da attraversare, all'indietro, di ricordo in ricordo. Il pianoforte fa il resto, e il colpo emotivo è di quelli che si raccontano agli amici. Se ti fidi di me, questa provala.
La nota onesta: chi cerca sfida o meccaniche resterà deluso: qui si legge e si ascolta. È una storia interattiva, non un RPG con combattimenti.
Nasce su RPG Maker per mano di Kan Gao e del suo studio canadese Freebird Games, uscita su PC nel 2011 e diventata di culto per la sceneggiatura e le musiche al pianoforte. Il remaster HD per telefono lo ha curato e pubblicato X.D. Network su iOS e Android nel 2017.
Maria, restauratrice ambulante, arriva nella cittadina di Bellariva e aggiusta oggetti rotti. Riparando le cose, rimette insieme anche le persone.
Smontare e rimontare macchine fotografiche, giradischi, walkman: il gesto è soddisfacente e le storie delle famiglie di Bellariva fanno da collante. È dolce senza essere sdolcinato. Un buon punto d'ingresso per chi non ha mai toccato un gioco così.
La nota onesta: è cortissima, un paio d'ore, e supera il tetto delle 500 mila installazioni (è lo studio di Monument Valley, quindi non proprio sconosciuto). È l'unica eccezione dichiarata alla mia regola: l'ho tenuta perché il gesto del riparare, così tattile e calmo, non l'ho trovato altrove.
La firma ustwo games, lo studio londinese di Monument Valley. È partita su Apple Arcade il 19 settembre 2019 ed è arrivata su Android a ottobre 2023. È ambientata nell'immaginaria cittadina di Bellariva, un porto assolato dal sapore mediterraneo, e segue Maria mentre rimette in sesto macchine fotografiche, giradischi e vecchi walkman.
Nessuna storia in questo genere.
Dietro otto storie piccole ci sono studi che quasi nessuno nomina: una casa ceca, due produzioni con la tv franco-tedesca ARTE, un norvegese da solo, un duo inglese di gialli e lo studio di Monument Valley. Ecco la linea del tempo.
La voce della guida
Non conto le ore di gioco. Conto le storie che restano quando lo schermo si spegne.
Renata Ferro
curatrice di Mytholuxa, dal 2021
Per farsi commuovere
Se vuoi la storia che ti resta addosso più a lungo, è questa. Mettici le cuffie e un'ora tranquilla.
La recensione →Per iniziare stasera
Leggera, brillante, rigiocabile. Il modo più facile per convincere chi dice che "i giochi non gli piacciono".
La recensione →Per pensarci su
La più coraggiosa della lista. Non è svago, è un'esperienza che cambia il modo di leggere certe notizie.
Vai alla scheda →Dipende dal titolo. Pilgrims si comincia gratis e poi chiede un piccolo acquisto per l'esperienza completa; gli altri sette sono a pagamento, di solito qualche euro una tantum, senza pubblicità. Nella riga dati di ogni scheda trovi scritto "A pagamento" o "Gratis, poi 1 acquisto". Noi non vendiamo nulla e non riceviamo commissioni.
Ogni pulsante porta alla pagina ufficiale su Google Play o App Store, mai a file .apk, mod, mirror o siti terzi. Scarichi dallo store come faresti con qualsiasi altra app. Se un link non funzionasse, scrivici e lo sistemiamo.
Perché quelli li trovi già da soli. Mytholuxa esiste per i titoli piccoli, spesso sotto le 500 mila installazioni, fatti da studi indie o da una sola persona. L'unica eccezione dichiarata è Assemble with Care, sopra quella soglia: l'abbiamo tenuta per quel gesto tattile del riparare, che non si trova altrove.
Al contrario. Quasi tutte si finiscono in una o due sere: sono storie brevi, pensate per essere attraversate, non "macinate" per settimane. Se hai poco tempo, è un vantaggio.
Sì, sono quasi tutte pensate proprio per questo. Si leggono, si toccano, si guardano: niente comandi complicati, niente riflessi. Pilgrims e Homo Machina si capiscono in un minuto; To the Moon si "guarda" come un film. Sono un buon modo per far provare un gioco a chi dice che non fa per lui.
Sì, la rivedo circa una volta al mese. Non insegue le uscite: se qualcosa mi resta addosso e passa i miei criteri, entra; altrimenti la lista resta corta di proposito. Meglio otto storie giuste che quaranta a caso.